dalai lama la mente aperta - sergio orrao ostranslations traduttore

La mia vita in 100 libri

Ciao a tutti, editori, redattori, scout e agenti, colleghi traduttori e semplici lettori! Mi presento: mi chiamo Sergio Orrao e traduco da trent’anni, dal francese e dall’inglese all’italiano. Sul ruolo del traduttore se ne dicono tante, è una questione a parte su cui, almeno per ora, non voglio entrare. Con questo sito mi propongo semplicemente di raccontare come la mia vita è diventata tutt’uno con le mie traduzioni. Chi non ha voglia o tempo di leggermi può semplicemente richiedere il curriculum per mail, con tutti i titoli e i dati degli oltre centro libri che ho tradotto.

La mente aperta - La via alla felicità nella vita di tutti i giorni

Dalai Lama

La mia vita in 100 libri

Vorrei comunque cominciare con qualcuno che (infine) rende omaggio alla categoria, citando J. Hilllman, uno dei padri della psicanalisi moderna: “Sono così grato ai traduttori. È un lavoro così incredibilmente sottovalutato. Il traduttore deve in qualche modo entrare in una mentalità, e, così dire, raccogliersi davanti allo stesso altare. Una volta ho conosciuto il traduttore americano di Mallarmé e Corbière. Era solito sedersi sulle loro tombe per “entrare” nella loro anima” (J. Hillman, da «Il linguaggio della vita», Rizzoli). Sì, penso proprio che la mia professione implichi qualcosa del genere, anche se l’unica tomba su cui mi sono veramente raccolto in meditazione è stata quella del mio adorato Marc Chagall (che però «scriveva» con i colori).

Seeds of Peace

Sulak Sivaraksa

Seeds Of Peace - Orrao Sergio OS TRASLATIONS
la grande illusione - sergio orrao ostranslations traduttore

Primi passi

Alle superiori le mie lezioni preferite erano quelle di inglese e di francese. All’età di 20 anni, dopo la maturità, una cara amica mi regalò «Il profeta», di Kahlil Gibran, mi sembra edizioni Guanda, con traduzione di Carlo Bo, e testo inglese a fronte. Volli fare un check-up e mi sembrò che Carlo Bo (chiedo scusa) si fosse lasciato andare a troppe ‘interpretazioni’ personali. Così, armato della mia Olivetti lettera 35, mi misi subito all’opera. Devo dire, con sfacciataggine, che alla fine la mia traduzione mi sembrò migliore di quelle dell’illustre Bo. Tant’è che ne feci una copia e la spedii all’editore. Ovviamente non ebbi nessuna risposta, ma perlomeno, ci avevo provato! Ne ho ancora una copia, ma chissà dov’è finita!

La grande illusione

David McCready

L’inizio di una carriera

Da una decina d’anni ero molto interessato alle tradizioni spirituali buddhiste. Tradussi qualche articolo (gratuitamente) per la rivista Dharma, diretta da Vincenzo Piga, grande promotore del buddhismo in Italia e che sarebbe poi diventato fondatore dell’UBI (Unione Buddhista Italiana). Un amico indimenticabile, Giampaolo Fiorentini, mi disse che me la cavavo bene, e che avrei dovuto provare a contattare qualche casa editrice italiana. Verso la trentina, ero intento a leggere articoli e scritti sul cosiddetto ‘buddhismo impegnato’, ovvero una sorta di matrimonio tra la concezione buddhista del mondo e l’attivismo sociale.

Il Manager Illuminato

Dona Witten, Akong Tulku

il manager illuminato - sergio orrao ostranslations traduttore
la scuola fa male - sergio orrao ostranslations traduttore

L’inizio di una carriera

Uno dei capostipiti dell’engaged buddhismo era il thailandese Sulak Sivaraksa, e un suo testo, Seeds of Peace, attrasse la mia attenzione. Sempre incoraggiato da Fiorentini, provai a proporlo alla casa editrice Ubaldini, la cui linea editoriale era da sempre la psicologia clinica e le religioni dell’India e dell’Estremo Oriente. qualche anno più tardi ebbi il piacere di conoscere Sulak e la sua deliziosa consorte invitandoli ad Alessandria, dove tenne una conferenza magistrale: Sulak Sivaraksa, una ‘presenza ‘!

 

La scuola fa male

James Marcus Bach

L’inizio di una carriera

Grazie alla benevolenza di Francesco Gana, direttore editoriale, che volle accettare la mia proposta (essì, cominciai proprio facendo un po’ di scouting) l’opera uscì con il titolo di «Semi di Pace» (non credo che quel libretto abbia venduto molto, ma era comunque un inizio).

Quando rallenti vedi il mondo

Haemin Sunim

quando rallenti vedi il mondo - sergio orrao ostranslations traduttore
toccare la pace - sergio orrao ostranslations traduttore

Innamoramento

Fu proprio grazie alla rivista Dharma che feci conoscenza con Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, scrittore e poeta, uno dei più grandi fautori della pacificazione tra i due Vietnam (tant’è che Martin Luther King lo candidò per il Nobel per la pace). La semplicità con cui illustrava i concetti più complessi, la grazia del suo linguaggio poetico, l’impeccabile presenza mentale, la soavità e la dolcezza con cui si esprimeva me ne fecero innamorare. Per mia grande fortuna, Ubaldini mi concesse di tradurre, tra il 1994 e il 1997, ben sei suoi volumi. Non solo, una sera, parlando al telefono con Piga proprio di Thich Nhat Hanh, Vincenzo mi lanciò questa proposta: «Non è mai venuto in Italia, perché non lo inviti tu?», e mi diede il numero telefonico del Plum Village, comunità nei pressi di Bordeaux, dove Thich Nhat Han si era insediato, con una bella comunità di monaci e laici, dopo che gli era stato negato il permesso di rientrare in Vietnam.

Toccare La Pace

Thich Nhat Hanh

Innamoramento

Detto fatto, qualche giorno dopo, una sera telefonai a quel numero. Mi rispose la sua assistente. Le spiegai che da anni dirigevo un piccolo centro di studi e di pratica buddhista (a Ventimiglia, il Centro Studi Kalachakra, guidato da Geshe Jampa Lodro) e che mi avrebbe fatto piacere invitare Thay (il suo soprannome, ‘maestro’) in Italia. Sister Chan Khong, così si chiamava quella splendida persona, mi rispose che Thay non era mai stato in Italia, e che sarebbe sicuramente venuto con piacere. Immaginate la mia gioia!

L'amore e L'azione

Thich Nhat Hanh

l'amore e l'azione - sergio orrao ostranslations traduttore
il pane e lo zen - sergio orrao ostranslations traduttore

Innamoramento

Ovviamente il corso/ritiro di meditazione ebbe luogo in una struttura più adatta ad accoglierlo, l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, con la collaborazione del compianto Flavio Pelliconi. Fu un’esperienza bellissima e il ricordo che più ho impresso nella memoria risale a quando spiegai a Thay che ero stato proprio io a invitarlo in Italia. Non disse nulla, mi fece un bel sorriso e mi regalò un’indimenticabile carezza. Di carezza nella vita ne ricevi si spera tante, ma sono poche quelle che ti lasciano un segno come quello!

Il Pane e lo Zen

Thich Nhat Hanh

Altri territori letterari

Continuai a tradurre per Ubaldini tutta una serie di illustri maestri (trovate tutti i dettagli nel curriculum scaricabile), fino al 2000. Un anno importante, durante il quale decisi di lasciare l’impiego (lasciare un impiego statale? Solo un pazzo come me…) presso l’Università di Genova, per provare a dedicarmi unicamente alla traduzione, mi sposai per la seconda volta e cambiai casa e vita. Due decisioni dai destini opposti, visto che avrei continuato a tradurre ma avrei anche divorziato una seconda volta. Proprio nel 2000 avvenne il grande incontro con il Dalai Lama, di cui tradussi «Il sonno, il sogno e la morte» per Neri Pozza, editore con cui mi sarei avventurato qualche anno dopo nella straordinaria epopea dei Mongoli di Gengis Khan.

Iper Spazio

Michio Kanu

iperspazio - sergio orrao ostranslations traduttore
dalai lama felicità emotiva - sergio orrao ostranslations traduttore

Altri territori letterari

Nel contempo cominciai a lavorare anche con Macro Edizioni di Cesena, che mi propose varitesti di tipico stampo new age (alcuni mi lasciarono molto perplesso, anche se c’era pur sempre qualcosa da imparare), e soprattutto opere di divulgazione scientifica, tra cui ricordo in particolare «Iperspazio», di Mikio Kaku, e «Q come quanto: dizionario illustrato di fisica quantistica», di John Gribbin. Quest’ultimo, circa 900 pagine, fu un po’ come scalare una montagna, passo dopo passo, con pazienza e determinazione. Ricordo anche con gran piacere «Tutti per la Terra», bellissimo volume di ecologia per i più giovani, che uscì nel 2009, quando già avevamo gran bisogno di insegnamenti di cui purtroppo non abbiamo ancora tenuto conto.

La collaborazione con Macro sarebbe durata a lungo, fino al 2012, ben 24 volumi.

Felicità Emotiva

Dalai Lama - Paul Ekman

I tesori di Sperling & Kupfer

Avevo letto con grande interesse «La cura dell’anima», di Thomas Moore, discepolo di James Hillman, psicologo analista junghiano e prolifico saggista. Moore aveva appena pubblicato Dark nights of the soul: lo divorai, letteralmente, e così avanzai un’altra proposta editoriale a Sperling & Kupfer, che in quegli anni pubblicava le sue opere. Andò bene anche grazie alla gentilezza della caporedattrice Mariarosa Milesi (con cui avrei collaborato fino a qualche anno fa, quando Sperling ha un po’ cambiato linea editoriale, e la non-fiction è stata messa da parte).

Un Domani senza paura

Thomas Moore

un domani senza paura - sergio orrao ostranslations traduttore
il sonno il sogno la morte - sergio orrao ostranslations traduttore

I tesori di Sperling & Kupfer

Il libro uscì nel 2006, titolo «Un domani senza paura», Una grandissima soddisfazione, nonché l’inizio di una fantastica e duratura collaborazione: ne sarebbero scaturite traduzioni di grandi maestri buddhisti: Mingyur Rimpoce, Matthieu Ricard e soprattutto il Dalai Lama, del quale tradussi cinque libri, tra i quali mi è rimasto nel cuore soprattutto «La felicità al di là della religione», nel quale si poneva l’accento sulla necessità di un’etica universale, al di là, per l’appunto, della religione. Bellissimo anche «Felicità emotiva»… In realtà non posso che constatare che tutte le opere del Dalai Lama mi hanno regato una grande gioia (e anche un certo malcelato orgoglio). Ah, dimenticavo, ci fu anche un incontro con Pandora e gli Avatar (quelli ‘veri’ e quelli del film) ne «Il segreto dell’Avatar», del maestro yoga Jeffrey Armstrong, persona amabile che mi regalò letteralmente un mare di informazioni, consigli e risposte.

Il sonno, il sogno, la morte

Dalai Lama

Gastronomia e altre storie

A un certo punto Sperling prese a dedicarsi anche all’ormai celebre «dieta Dukan», ideata e sviluppata dal medico francese Pierre Dukan. Mi assunsi la responsabilità di lanciarmi nell’impresa, che non era poi così semplice, perché Dukan menzionava nelle sue ricette molti alimenti tipicamente francesi, e occorreva quindi trovare l’equivalente italiano, con la giusta proporzione di grassi, ingredienti, eccetera. Mi ricordo le mie buffe ricognizioni al Carrefour francese e alla Conad e Coop italiane, dove non compravo praticamente nulla, ma giravo tra gli scaffali con un taccuino – penso mi abbiano preso per un pazzo!

Il grande libro illustrato delle Ricette

Pierre Dukan

il grande libro illustrato delle ricette dukan - sergio orrao ostranslations traduttore
la pasticceria dukan steso - sergio orrao ostranslations traduttore

Gastronomia e altre storie

Al settore gastronomia si sarebbe poi aggiunto anche un bel ricettario del mitico Gordon Ramsey. Ma l’incontro con Sperling, ben 30 traduzioni in 12 anni, ha significato ben altro: yoga, medicina, ‘scienza’ della manipolazione, malavita americana («Nemico Pubblico», la storia di John Dillinger – la cui versione cinematografica non vale una cicca!), per non parlare poi delle esilaranti chiacchierate con J. Marcus Bach (sì, proprio lui, il figlio dell’autore de «Il gabbiano Jonathan Livingston, un tipo diciamo eccentrico), e soprattutto le prime traduzioni di Matthieu Ricard, di cui parlerò in seguito.

La Pasticceria Dukan

Pierre Dukan

Fisica e astrofisica

Nel 2006 presi a lavorare anche per Codice Edizioni. Fui subito messo alla prova con un bello scoglio: «Un universo diverso: reinventare la fisica da cima a fondo», del Nobel per la fisica Robert Laughlin (una traduzione per cui Codice mi lanciò facendomi conquistare una menzione, una sorta di secondo posto, al Premio Monselice per la traduzione scientifica). Mi piacque molto «Le stelle di Miss Leavitt» e soprattutto «Kluge», di Gary Marcus, con cui ebbi occasione di scambiare diverse email (in realtà, quando possibile, ho sempre provato ad avere un contatto diretto con l’autore o l’autrice, per risolvere dubbi, scambiarsi idee o semplicemente fare amicizia, in fondo un’email, a cercarla bene, ce l’hanno tutti – quella del Dalai Lama però mi manca!).

Un universo diverso

Robert Laughlin

un universo diverso - sergio orrao ostranslations traduttore
fisica dell'impossibile - sergio orrao ostranslations traduttore

Fisica e astrofisica

Così come non è mai mancato un rapporto cordiale e amichevole con tutti i redattori e colleghi con cui ho collaborato. Presso Codice tornò a fare capolino Mikio Kaku, e poi, finalmente, tradussi qualcosa sul mondo della musica («Il mondo in sei canzoni»). Ebbi qualche difficoltà nell’affrontare due opere, per mancata competenza in materie e per la complessità del linguaggio: «Cos’è un designer» e «Presente Continuo», che hanno rappresentato un grosso impegno anche per la redazione, grazie per l’aiuto.

Fisica dell'impossibile

Michio Kaku

Matthieu Ricard

Quando lo conobbi personalmente, di Matthieu Ricard avevo tradotto soltanto un paio di volumi. Poi ci fu un dibattito filosofico, a cui Matthieu era stato invitato, tenutosi a Cannes. Ci andai con mia sorella, e mi sembrò subito una persona semplice, diretta, dalla mente limpida, chiara, stabile. Dopo aver chiesto qualche dedica, per me, mia sorella e un paio di amici, ricordo che gli chiesi impudentemente, a bruciapelo: «Suo padre non si è arrabbiato quando ha lasciato l’Institut Pasteur e gli studi per farsi monaco?» (A quei tempi per Matthieu si prospettava una brillante carriera scientifica). Matthieu si voltò, serafico, e con un sorriso rispose: «Non ne fu felice, ma non si arrabbiò». Il rapporto con Matthieu è poi continuato, perché ho continuato a tradurlo.

Sei un animale

Matthieu Ricard

sei un animale - sergio orrao ostranslations traduttore
cervello e meditazione - sergio orrao ostranslations traduttore

Matthieu Ricard

. Di recente la neonata Ubiliber, che propone splendidi volumi (https://www.ubiliber.it, grazie di cuore a Emanuele Basile e Francesca Stenhu, gli ‘infaticabili’ della casa editrice), ha pubblicato «Come una goccia di miele: Piccola antologia dei più bei testi del buddhismo tibetano», una raccolta di frammenti di saggezza tradotti dal tibetano dallo stesso Matthieu. Forse perché è la più recente, forse per quello che mi ha insegnato, quest’opera è una di quelle che custodisco nel cuore. Tradurre maestri che vanno dall’anno mille a oggi ha rappresentato un viaggio meraviglioso nel tempo, nonché la dimostrazione che nessuno degli insegnamenti tradizionali è andato perduto.

Cervello e meditazione

Matthieu Ricard

Matthieu Ricard

Lo tengo sul comodino e ogni sera ne leggo un paragrafo, a caso: così passo da un secolo all’altro, senza mai sentirmi smarrito.
Ma non è finita qui: nel momento in cui scrivo sta per uscire «La folle saggezza di Nasruddin. Come la filosofia sufi svela che il mondo è uno scherzo cosmico». Autori Matthieu Ricard e Ilios Kotsou. Ricordo che nelle nostre brevi chiacchierate email, (durante le quali mi ha obbligato a dargli del ‘tu’, malgrado la mia iniziale soggezione) ho raccontato a Matthieu una storiella di Nasruddin che non conosceva (credo che le conosca tutte a memoria). Mi ha risposto stupito: «Toh, questa non l’avevo mai sentita!). Felice di aver arricchito la sua collezione!

Oltre che a essere uno scrittore, Matthieu Ricard è un fantastico fotografo: i suoi scatti sono stati pubblicati in Francia in un’infinità di libri (mi risulta nessuno tradotto in italiano, forza, svegliamoci!) e sono stati anche fatti oggetto di mostre fotografiche di grande successo.

La cosa che più mi rende felice è che, per il sottoscritto, Matthieu è un grande e prezioso amico!

Nasreddin

Matthieu Ricard

nasreddin - sergio orrao ostranslations traduttore
ama ciò che è imperfetto haemim sunim - sergio orrao ostranslations traduttore

Mondadori

Di Mondadori ho amato tutto: la splendida coppia di libri di Haemin Sunim, «Quando rallenti vedi il mondo», e «Ama ciò che è imperfetto», che per un perfezionista come me sarebbe da rileggere ogni giorno. Intrigante «Come diventare una spia» ,ma davvero qualcuno dei lettori si sentirà motivato a intraprendere questa particolare carriera? Rigoroso e assolutamente impeccabile «La mente illuminata», il cui autore, purtroppo, è recentemente passato oltre il confine ultimo. Infine piacevolissimo e utile «Un’anima sconfinata» mentre «Cervello e meditazione» giustamente mette alla prova entrambi! Che altro dire? Stamattina un fiocco rosa: mi sono arrivate le copie omaggio di «La folle saggezza di Nasreddin», splendido. Grazie Mondadori, oggi comincio il vostro prossimo volume, di cui, per ora, mantengo segreto il titolo!

Ama ciò che è imperfetto

Haemin Sunim

Vallardi

Nel 2016 ho iniziato anche a collaborare con Antonino Vallardi Editore, per caso, perché uno dei traduttori aveva un problema, e così mi fu affidato uno spezzone de «Il metodo Ranieri», allenatore fresco di vittoria nella Premier League inglese. Sono poi uscite altre due opere, una sulla negoziazione (C. Voss, «Volere troppo e ottenerlo») e una del mitico Lupo di Wall Street. Ho fatto così irruzione anche nel mondo del marketing e del mercato degli affari. Non conoscevo la storia del lupo, così comprai il film e me lo guardai in VO. Divertente, tutto sommato. È così uscito «Il libretto rosso del Lupo di Wall Street». Hanno fatto seguito tre titoli di polarità opposta, spiritualità, tra cui mi piace segnalare «Felice come un monaco buddhista», di Ghelong Thuben.

Il libretto rosso del Lupo di Wall Street

Jordan Belfort

il libretto rosso del lupo di wall street - sergio orrao ostranslations traduttore
quando rallenti vedi il mondo - sergio orrao ostranslations traduttore

Ubiliber

Anche l’Unione Buddhista Italiana ha la propria casa editrice, Ubiliber, che pubblica libri di tutte le principali tradizioni buddhiste e che ha iniziato a operare nel giugno 2021.
Le copertine e gli altri elementi che sono stati disegnato hanno colori, e variazioni di tono, tratti dalla bandiera buddhista: giallo, ocra, rosso, blu. E tutto quello che riguarda Ubiliber è graficamente e cromaticamente imparentato al logo e all’immagine di UBI, l’Unione Buddhista Italiana.
La ‘squadra’ è composta da Emanuele Basile e Francesca Arengi, e si è già data molto da fare. Ha pubblicato una ventina di libri, uno più bello dell’altro (vedi https://www.ubiliber.it/libri/), tanto che se avessi i soldi e lo spazio nelle mia libreria, me li comprerei tutti (sì, sono un ‘collezionista seriale’ di libri).

Quando rallenti vedi il mondo

Haemin Sunim

Ubiliber

Veramente non saprei quale scegliere, visto lo splendido lavoro che è stato fatto, ma poiché devo, scelgo una mia traduzione! «Come una goccia di miele», di Matthieu Ricard, che ha una lunga, tormentata storia. Matthieu mi aveva affidato il pdf di Chemins Spirituels quasi 4 anni fa, e gli avevo promesso che avrei trovato un editore italiano. Ne ho tradotto una buona parte, ho compilato una scheda editoriale, e ho iniziato a mandare tutto quanto in giro in giro come proposta editoriale, ad almeno una ventina di editori del settore, e più volte nel corso degli anni. Mi ero quasi arreso quando è spuntato Emanuele Basile con Ubiliber e mi ha detto: sì, lo facciamo!

Come una goccia di miele

Matthieu Ricard

come una goccia di miele - sergio orrao
la mente illuminata - sergio orrao ostranslations traduttore

Ubiliber

Ho subito mandato un’email a Matthieu, anche lui felicissimo. È un libro che si propone come antologia dei più bei testi del buddhismo tibetano. Le traduzioni sono tutte di Matthieu, dal tibetano, e vanno da racconti e insegnamenti di eremiti dell’anno 1000 (o ancora prima) a monaci contemporanei. Si può così constatare che l’insegnamento è fondamentalmente rimasto lo stesso nel corso dei secoli, e godere della sua poesia.

 

la mente illuminata

Culadasa

Selene – Nord Sud Edizioni

Infine una chicca: «Le radici dell’amore – Lezioni di vita e insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama», con il testo accompagnato dalle magnifiche illustrazioni di Bao Lu, tutte create al computer (ma come ha fatto?). Un libro per bambini, ma non solo. Davvero bello!

Naturalmente, mi auguro che non sia finita qui: spero di arrivare a 120 anni e di morire con le dita sulla tastiera, alla conclusione della mia duecentesima traduzione. Perché no? Tutto è possibile!

Le radici dell'amore

Dalai Lama

Le radici dell'amore - Sergio Orrao OSTRANSLATIONS